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Allegato alla mozione
rINASCIMENTO liberale
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Agenda liberale 2007
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SITUAZIONE POLITICA
Malgrado turbolenze varie al centro, a destra e a sinistra, il panorama
politico appare ancora diviso nettamente in due campi contrapposti.
Credo che la collocazione del PLI sia fuori discussione, ma forse è opportuno
confermare e ribadire con decisione la scelta di campo e le sue motivazioni.
La principale rimane, anche se sbiadita, imperfetta e con vistose incongruenze,
l'impostazione di fondo liberale, antistatalista, liberista della Casa delle
libertà.
Fondamentale anche la decisa scelta di campo in politica estera.
Inoltre,
nel "popol misto" della sinistra militano parecchi gruppi
dichiaratamente ed esplicitamente antidemocratici, reazionari, irrazionali e
antiscientifici, come i due partiti comunisti, verdi, pacifisti, no-global,
disobbedienti ecc.
Infine, l'adozione della politica economica caldeggiata dalla sinistra, basata
sull'aumento delle tasse, il sostegno alle imprese deficitarie e ai gruppi
parassitari e l'orientamento generale dirigistico e contrario al mercato,
sarebbe rovinosa.
Pertanto il PLI dve ribadire la sua ferma opposizione all’attuale governo di centro-sinistra.
D’altra parte, il precedente governo di centro-destra non ha assolutamente soddisfatto quanti da esso si aspettavano l’avvio della conclamata rivoluzione liberale, o almeno alcune serie riforme in quella direzione.
Il PLI deve quindi mantenere una posizione indipendente, pronto a collaborare con chiunque ne condivida programmi e impostazioni.
In questo spirito va approvato il patto federativo con il PRI, che si spera possa costituire il primo passo per la formazione di una più ampia aggregazione laica liberale.
PROGRAMMA
Per reagire alle degenerazioni strutturali e
funzionali delle pubbliche istituzioni e alle continue violazioni della
democrazia, della legalità e della laicità dello Stato , nonché ai sovraccarichi
legislativi, burocratici e fiscali che minacciano la libertà, il PLI deve
adottare un programma ambizioso, idoneo a caratterizzarlo e a chiamare a
raccolta le tante forze liberali oggi deluse e disperse.
Indico qui di seguito alcune
proposte da studiare, senza pretesa di completezza e non in ordine di urgenza o
di importanza, ma raggruppate in ordine logico in sette
capitoli:
1 - difesa dello stato di diritto:
2 . semplificazione e razionalizzazione delle istituzioni
3 - difesa della sovranità popolare
4 - difesa, o meglio ripristino, della laicità dello stato
5 - difesa dell'individuo
6 - conflitti d’interesse istituzionali
1 - difesa dello stato di diritto:
1.1 - revisione dei regolamenti delle Camere per renderli conformi alla
Costituzione
(v. All. “Legislatori
fuorilegge”)
1.2 - resistenza agli sconfinamenti della magistratura in campi di
competenza del potere legislativo
o di quello esecutivo
1.3 - indipendenza e neutralità assolute (almeno apparenti) dei magistrati,
che
perciò non hanno il diritto
di esprimere pubblicamente opinioni
politiche
1.4 - abolizione delle regioni a statuto speciale
1.5 - NO ad amnistie, condoni e sanatorie; le
leggi vanno rispettate, se sono sbagliate si cambiano
1.6 – restituzione dell’immunità ai parlamentari,
istituto fondamentale a difesa della libertà del Parlamento e quindi della
cittadinanza
2 . semplificazione e razionalizzazione delle
istituzioni
2.1 - abolizione delle Autorità indipendenti e riconduzione di tutte le
funzioni di regolazione e
controllo sotto la responsabilità, democraticamente
controllata, del Governo
2.2 - riduzione del numero dei ministeri, con la
soppressione di quelli
decorativi e confusionari, e
soprattutto dei sottosegretari
2.3 – riduzione del numero delle regioni, delle
province e dei comuni
2.3 - incompatibilità delle cariche di governo con il mandato parlamentare
2.4 - abolizione dell'istituto dei senatori a vita
2.5 - restituzione dei poteri d’indagine alle forze dell’ordine (Polizia,
Carabinieri e Guardia di finanza) e limitazione dei compiti dei PM al
controllo di legittimità e all’istruzione dei processi
2.6 -
Riportare la maggior età a 21 anni
3 - difesa della sovranità popolare
La sovranità appartiene al popolo, che deve essere messo
in grado di esercitarla con cognizione di causa. Non è ammissibile che parte di
essa gli
venga sottratta senza il suo esplicito consenso e senza neanche informarlo a
dovere, come è accaduto per l'Unione Europea.
Non è parimenti ammissibile sottrarre quote di
sovranità ai cittadini concedendo il diritto di voto (politico o
amministrativo) agli stranieri. A questo proposito osservo che nessuno può
essere allo stesso tempo cittadino e straniero, per cui va
abolita la possibilità della doppia cittadinanza. Analogamente, per inciso,
l'iscritto al PLI non può essere iscritto anche a un altro partito politico,
perché i partiti politici sono, per definizione, in concorrenza tra loro,
anche se alleati. Quindi:
3.1 - Referendum popolare per tutte le cessioni di
parti di sovranità,
passate, presenti e future,
comprese naturalmente quelle all'Unione Europea.
3.2 - diritto di voto riservato ai cittadini (come vuole
della possibilità di doppia cittadinanza
3.3 - abolizione del voto segreto al Parlamento. Gli elettori devono sapere
come
votano I loro rappresentanti
3.4 - revisione della normativa del referendum
abrogativo. Mentre è
ridicolmente basso il numero di
500.000 elettori sufficiente per indirlo, la
richiesta del quorum è assurda ed è, credo, un caso unico per un
corpo
elettorale, mentre è normale, come ognun sa, per un'assemblea.
Io non credo che i costituenti
volessero di proposito imbrogliare gli elettori, ma
il
risultato pratico dell'art. 75 Cost. è che molti elettori contrari alla
proposta
referendaria non si rendono conto che non devono votare e, aggiungendo
voti
contrari,
rischiano di favorire l'approvazione della proposta stessa.
Ciò, oltre ad essere palese e
incontestabile in teoria, è già successo molte
volte - ben 11 dei 19 referendum approvati sono stati regalati in questo
modo.
4 - difesa, o meglio ripristino,
della laicità dello stato
4.1 – abrogazione dell’art. 7 Cost.,denuncia del
Concordato e conseguente eliminazione del truffaldino 8 ‰ (che vale circa un
miliardo di euro)
Come conseguenza della revisione del concordato con
cattolica e di una serie di mini-concordati successivi con altre organizzazioni religiose, i cittadini sono distinti in base alla religione addirittura in 5
categorie:
1 – cattolici
2 – buddisti (legge in itinere), ebrei, luterani e aderenti alle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno
3 – Testimoni di Geova (legge in itinere) valdesi, metodisti e aderenti alle Assemblee di Dio in Italia
4 – aderenti all’Unione cristiana evangelica battista d’Italia
5 – tutti gli altri
I cittadini dei primi tre gruppi possono destinare alla loro chiesa l'8 ‰ dell'IRPEF; però le organizzazioni del 3° gruppo non sono ammesse alla ripartizione delle quote di chi non sceglie. Inoltre essi e quelli del 4° gruppo possono dedurre dal reddito imponibile i contributi alla loro chiesa fino a 2 milioni di lire (1.032,91 €).
Ho messo i cattolici in un gruppo a parte perché suppongo che
Io, seguace di Bacco e di Venere, sono nel 5° gruppo e non ho simili privilegi, con evidente violazione dell'art. 3 della Costituzione.
4.2 - abolizione dell'insegnamento religioso nella scuola pubblica
4.3 - abolizione dei finanziamenti pubblici alle scuole private
5 - difesa dell'individuo
5.1 - neutralità dello Stato rispetto alle attività private, singole, di
coppia o di gruppo, tra adulti.
Osservo, a questo proposito, che non è
comprensibile la (presunta) frenesia delle coppie di fatto, cioè libre, di
volersi assoggettare a vincoli legali con una specie di matrimonio di serie B,
anche se non avrà questo nome. Condivido invece e appoggio due particolari
esigenze, che però valgono per tutti indipendentemente dal loro tipo di
rapporto:
1 – la facoltà di designare una persona cara che
abbia accesso alle informazioni riservate e possa decidere per l'altro in caso
di necessità (sanitarie e non solo)
2 – il diritto alla reversibilità della pensione,
ma a condizione che il superstite sia stato effettivamente a carico del defunto
per un congruo periodo, e da erogare per un tempo limitato se è in età
lavorativa. Ciò dovrebbe ovviamente valere anche per i coniugi.
5.2 - difesa del nascituro, che ha il diritto di
non essere reso orfano di
proposito o fornito di due padri o due madri, quindi adozione e fecondazione
artificiale consentite solo alle coppie stabili eterosessuali
5.3 - difesa dell'anziano. L'unico modo per
salvare il sistema pensionistico dal collasso, inevitabile con l'attuale metodo
a ripartizione a causa dell'invecchiamento della popolazione, è l'adozione,
beninteso graduale, del metodo a capitalizzazione
6 – conflitti d’interesse istituzionali
6.1 - Il primo conflitto d’interesse riguarda i parlamentari. Io non so se i parlamentari guadagnino troppo, ma non è questo il punto. Il mio problema è che, per quanto ne so, questo è l’unico caso in cui l’onorario viene fissato arbitrariamente e inappellabilmente da chi lo riceve, senza essere contrattato con il committente.
Qui il committente è il popolo sovrano (sovrano!) che però non ha assolutamente voce in capitolo su questo argomento, salvo il diritto di mugugnare.
Secondo me gli onorari dei parlamentari dovrebbero essere fissati da altri 6 mesi prima delle elezioni
6.2 - Il secondo conflitto d’interesse è quello dei magistrati, che giudicano sulle querele proposte dai loro colleghi, in particolare per diffamazione a mezzo stampa. Parecchi magistrati non sopportano le critiche e il dissenso, ingrassano a spese degli editori e dei giornalisti, ma, quel che è peggio, intimidiscono i giornalisti favorendo così l’autocensura e minacciando la libertà di stampa.
Qui non ho una proposta definita. Forse potrei
passar sopra alla mia avversione ai tribunali speciali e proporre un organo
giudicante formato da non-magistrati.
7 - difesa dell'ambiente
La tutela dell'ambiente è uno dei compiti essenziali e
imprescindibili dello Stato. In effetti rientra nella sicurezza, che è il vero
fine primario e fondante dello stato.
La
maggiore minaccia all'ambiente è oggi rappresentata dagli ambientalisti di
professione, i cosiddetti verdi, che non perdono occasione per agitare falsi
problemi e opporsi a qualsiasi iniziativa sensata, vedi OGM, inquinamento
elettromagnetico, energia nucleare. discariche controllate.. Altra minaccia
viene da chi propone di gettare fiumi di denaro nel sostegno di energie
alternative a prescindere dalla loro convenienza economica. Naturalmente la
ricerca va invece sostenuta e potenziata. Infine bisogna guardarsi dalle
iniziative della UE che vorrebbe omogeneizzare tutta l'Europa.
Altri obiettivi particolari:
- cacciare i piccioni dalle città
- difendere i boschi e i funghi dai cercatori vandali
- punire severamente chi sporca le strade e altri luoghi pubblici
- dare al governo i mezzi e l'autorità per superare le resistenze irragionevoli delle autorità locali a qualunque opera di interesse nazionale
- denunciare il protocollo di Kyoto, che non ha fondamento scientifico e comporterà costi enormi senza apportare benefici apprezzabili